06
Mag
Apprendo dal sito ufficiale del comune di bari che il 2 maggio nella Sala Giunta di Palazzo di Città è stato presentato il programma dell’edizione 2007 del Corteo storico di San Nicola e delle manifestazioni correlate.
Per organizzare il corteo storico si è preventivato una spesa complessiva di 150.000 euro con l’impiego di circa ottocento persone tra figuranti, artisti e servizio d’ordine.
Il tutto funzionerà sotto la supervisione dei registi i Gianni Colaiemma (Manifattura Tabacchi Barium) Antonio Minelli (Compagnia delle Vigne) e Mimmo Mongelli (Nuove Produzioni Spettacolari).
Durante la conferenza il sindaco Michele Emiliano ha annunciato, che per l’anno prossimo, la creazione di una Fondazione per il Corteo di San Nicola, per rendere stabile questo appuntamento e per gestire correttamente un grande patrimonio materiale e culturale: “È come il presepe per cui ogni anno acquistiamo nuove statuine - ha detto Michele Emiliano - la fondazione ci consentirà di contenere i costi e di assicurare alla manifestazione un continuo miglioramento tecnico e artistico, sempre nel solco della tradizione.
Oltre al corteo viene annunciata un iniziativa pre corteo, che avrà luogo il 6 maggio alle 21.30, nel piazzale antistante la Basilica, una rievocazione storica in cinque scene.
Maggiori informazioni sul corteo, e pre corteo sono reperibbili nel sito ufficiale del corteo storico di San Nicola.
03
Mag
Prima città d’Italia vedere l’alba di un nuovo mattino, Otranto fa parte della Penisola Salentina e conta circa 5.500 abitanti.
Conosciuta anticamente come “Hydurntum”, Otranto ha una storia molto burrascosa. Antico centro Gotico e Bizantino, questo piccolo ma importante paese della provincia di Lecce, venne conquistato da Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi infine dai Turchi che uccisero la maggior parte della popolazione distruggendo anche il Monastero di San Nicola di Casole.
I monaci di questo monastero avevo costituito la più vesta biblioteca allora esistente, einoltre aveva istiuti il primo “college” nella storia, nel quale si recavano a studiare ragazzi da tutta Europa.
E’ da ricordare il romanzo di Maria Corti “L’ora di tutti”, che narra da 4 punti vista diversi la vicenda di tale battaglia.
I principali monumenti della città salentina sono la Cattedrale, il Castello e la Chiesa Bizantina di San Pietro.
Ma Otranto non solo una città storica: attualmente è sede di uno degli eventi più caratteristici del Capodanno pugliese chiamato “L’alba dei Popoli“.
Questa rassegna di Musica, Spettacoli, Arti e Cultura è stata ispirata dalla forza per così
dire simbolica dei primi raggi di sole che accarezzano l’Italia il giorno di Capodanno.
Ma non basta… Otranto è vicina a molte località turistiche con bellissime spiagge e scogliere ricche di insenature:
I Laghi Alimini, Porto Badisco, Castro, Santa Cesarea Terme.
Tirando le somme possiamo dire che Otranto è una città storico-turistica ricca di eventi dove non rischi mai di annoiarti.
30
Apr
Alberobello è un comune in provincia di Bari di circa 11.000 abitanti.
Tutti lo conoscono per le sue caratteristiche abitazioni: i Trulli di cui abbiamo già parlato.
La città è nata nel sedicesimo secolo quando sotto il dominio degli Acquaviva, la selva fu resa fertile dai contadini che la popolaroro.
Il rione Monti, che è stato dichiarato “monumento nazionale” nel 1910, è uno dei rioni più caratteristici di Alberobello,
infatti in 15 ettari di territorio si trovano più di mille Trulli.
Il rione Aia Piccola fa parte anche esso dei rioni caratteristici ed molto importante dal punto di vista storico in
quanto in passato si eseguiva la pulitura del grano.
Il Trullo più alto del paese fu fatto costruire dalla famiglia Perta nella metà del 700 ed è chiamato Trullo sovrano.
Durante il periodo estivo si tengono all’interno di tale Trullo diverse manifestazioni: teatrali, concerti jazz, serate
di poesia e cultura.
La Chiesa di Sant’Antonio si trova alla sommità del rione dei Monti, ed è anch’essa a forma di trullo!
L’artigianato del posto include la lavorazione del legno e della pietra, la fatture di cesti in legno d’ulivo, la
produzione del vino novello, dolci di mandorle, pettole, cartellate e amaretti.